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Lamieae
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mwbamwbqLamieae mwbgmwbwCoss. & Germ., 1845 è una mwcqtribù di piante mwcgangiosperme mwcwdicotiledoni appartenenti alla mwdafamiglia delle mwdqLamiacee (mwdgordine mwdwLamiales).cite-ref-olm-1-0[1]
Contents
• Generi
• Note
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Etimologia
Il nome della mwfwtribù deriva dal suo mwgagenere tipo mwgqLamium. Uno dei primi studiosi dell'antichità ad usare questo nome è stato mwggGaio Plinio Secondo (mwgwComo, 23 – mwhaStabia, dopo l'8 settembre 79), scrittore e naturalista latino, il quale ci indica anche una possibile mwhqetimologia: questo termine discenderebbe da un vocabolo mwhggreco mwhw”laimos” il cui significato è “fauci – gola”. Ma potrebbe discendere anche da altre parole mwiagreche: mwiq”lamos” (= larga cavità), oppure dal nome di una regina mwiglibica mwiw”Làmia”. In quest'ultimo caso il collegamento esiste in quanto le mamme greche, per far star buoni i loro bambini, descrivevano questa regina come un mostro capace di ingoiarli (come del resto fa il fiore di queste piante quando un mwjabombo entra nel tubo mwjqcorollino in cerca del nettare).cite-ref-motta-2-0[2]
Il mwkwnome scientifico della tribù è stato definito dai botanici francesi mwlaErnest Saint-Charles Cosson (1819 – 1889) e Jacques Nicolas Ernest Germain de Saint-Pierre (1815-1882) nella pubblicazione mwlg"Flore Descriptive et Analytique des Environs de Paris: ou description des plantes qui croissent spontanément dans cette région, et de celles qui y sont généralement cultivées, accompagnée de tableaux analytiques des familles, des genres et des espéces et d'une carte des environs de Paris - 311, 324" del 22 febbraio 1845.cite-ref-3[3]cite-ref-4[4]
Descrizione
• Il portamento delle mwvgspecie di questa mwvwtribù è mwwaerbaceo annuale o perenne di tipo mwwqrizomatoso o mwwgstolonifero. L'indumento è mwwwpubescente per peli semplici, oppure è mwxatomentoso-lanoso. Il mwxqfusto in genere ha una sezione quadrangolare a causa della presenza di fasci di mwxgcollenchima posti nei quattro vertici, mentre le quattro facce sono concave. Le radici possono essere anche legnose. Alcune specie sono maleodoranti (mwxwAlajja).cite-ref-botsis-5-0[5]cite-ref-stras-6-0[6]cite-ref-kadereit-7-0[7]cite-ref-tavbotsis-8-0[8]cite-ref-pignatti-9-0[9]
• Le mwdqfoglie sono da dentate a profondamente lobate e nella parte bassa sono mwdgpicciolate. La lamina ha delle forme da mwdwlanceolate a ovate (anche ampie) e all'apice normalmente sono acuminate. Possono essere ricoperte da scaglie. Lungo il fusto sono disposte in modo opposto a due a due e sono prive di mweastipole.
• Le mweginfiorescenze sono terminali di tipo mwewtirsoide o formate da mwfaverticilli ascellari sovrapposti. Ogni mwfqverticillo è composto da più fiori disposti circolarmente poggianti su due grandi mwfgbrattee fogliose (o semplicemente delle foglie) lievemente staccate dall'mwfwinfiorescenza vera e propria ma comunque mwgasub-sessili. Le mwgqbrattee del mwggverticillo seguente sono disposte in modo alternato. In alcune specie le forme delle brattee sono mwgwsubulate, in altre le brattee sono spinose.
• I fiori sono mwhqermafroditi, mwhgzigomorfi (il mwhwcalice in genere è mwiaattinomorfo), tetrameri (4-ciclici), ossia con quattro verticilli (mwiqcalice – mwigcorolla - mwiwandroceo – mwjagineceo) e pentameri (5-meri: la mwjqcorolla e il calice sono a 5 parti). Sono inoltre mwjgomogami (autofecondanti), senza profumo (o solo un leggero aroma balsamico, però sgradevole) ma ricchi di nettare.
mwkqmwkgmwkwFormula fiorale: mwlamwlqmwlgmwlwmwmaX, K (5), [C (2+3), A 2+2] G (2), (supero), drupa, 4 nuculecite-ref-botsis-5-1[5]cite-ref-tavbotsis-8-1[8]
mwowmwpaIl mwpqcalice, normalmente mwpggamosepalo e più o meno mwpwattinomorfo (a volte debolmente mwqazigomorfo in mwqqAlajja), è formato da 5 lobi uguali o subuguali, diritti e lanceolati o anche triangolari e spinescenti (mwqgStachyopsis). I lobi possono essere raggruppati variamente: 2/3, oppure 3/1 oppure 3/2 oppure 1/4 (in quest'ultimo caso il lobo posteriore è quello più corto). Il tubo del calice, a forma da tubolare a campanulata, alla fruttificazione, si gonfia lievemente. La superficie del calice ha 10 venature.
mwrqmwrgLa mwrwcorolla, mwsagamopetala e mwsqzigomorfa, ha la forma di un tubo fortemente dilatato (anche in modo brusco) nella parte mwsgdistale e termina con due evidenti labbra con 4 - 5 lobi (in genere tre riuniti e uno isolato; se i lobi sono 5 allora la struttura è 2/3). Il labbro posteriore (in realtà quello superiore) è corto o moderatamente allungato, a forma di cappuccio, con bordo intero o smarginato (a volte è anche mwswmucronato). La corolla a volte si presenta densamente mwtapubescente. I colori sono rosso-porpora, giallo o bianco. In genere non è presente l'anello di peli interno presente in altre specie della famiglia.
mwtwmwuaL'mwuqandroceo possiede quattro mwugstami mwuwdidinami (quelli anteriori sono più lunghi) tutti fertili e inclusi o poco (o nulla) sporgenti dalle fauci della corolla e posizionati sotto il labbro superiore. I mwvafilamenti, sono mwvqadnati alla corolla, paralleli, diritti (sono tutti complanari) e incurvati all'innanzi; sono inoltre pelosi o mwvgglabri; in alcune specie (mwvwEriophyton) quelli posteriori sono più spessi alla base. Le mwwaantere sono ravvicinate a coppie; sono inoltre parallele o strettamente divergenti; possono essere sia mwwqglabre (raramente) che mwwgpubescenti. Le mwwwteche sono 2 (biloculari) e poco o ben distinte; la mwxadeiscenza è logitudinale. I granuli mwxqpollinici sono del tipo mwxgtricolpato o esacolpato. Il mwxwnettario a forma di disco è ben sviluppato.
mwygmwywmwzaGineceo: l'mwzqovario è mwzgsupero formato da due mwzwcarpelli saldati (ovario bicarpellare) ed è 4-mw0aloculare per la presenza di falsi setti; la forma è profondamente lobata con superficie mw0qglabra. La mw0gplacentazione è mw0wassile. Gli mw1aovuli sono 4 (uno per ogni presunto loculo), hanno un mw1qtegumento e sono mw1gtenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule).cite-ref-10[10] Lo mw2wstilo inserito alla base dell'ovario (stilo ginobasico) è del tipo filiforme. Lo mw3astigma è bifido con lobi subuguali o ineguali.
• Il frutto è uno mw3wschizocarpo composto da 1 - 4 nucule più o meno carnose, arrotondate o anche mw4aalate all'apice e a volte piatte e/o troncate; la superficie può essere liscia, mw4qglabra o mw4gpubescente. I frutti spesso rilasciano i semi con facilità (sono fragili).
Riproduzione
• Impollinazione: l'mw5gimpollinazione avviene tramite insetti (mw5wimpollinazione entomogama).cite-ref-11[11]
• Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
• Dispersione: i semi cadendo a terra (dopo essere stati trasportati per alcuni metri dal vento – mw7gdisseminazione anemocora) sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mw7wmirmecoria).cite-ref-12[12]
Distribuzione e habitat
Le specie di questa tribù hanno una distribuzione eurasiatica e sono originarie delle foreste temperate del mw9gVecchio Mondo. Altre specie prediligono mw9whabitat alpini anche a quote elevate (mw-aHimalaya).cite-ref-kadereit-7-1[7] Il centro di maggiore diversità per questo gruppo è l'mw-qAsia occidentale (in particolare la regione Irano-Turanica).cite-ref-sch-13-0[13]
Tassonomia
La famiglia è suddivisa in 12 mwaq8sottofamiglie; la tribù Lamieae appartiene alla sottofamiglia mwaraLamioideae.cite-ref-olm-1-1[1]cite-ref-zhao2021-15-0[15]
Generi
I generi mwatgAlajja mwatkIkonn, 1971 e mwatoStachyopsis mwatsPopov & Vved., 1923 sono stati posti in mwatwsinonimia con mwat0Eriophyton.
Specie della flora italiana
• mwauwmwau0Lamium album mwau4L.
• mwavamwaveLamium amplexicaule mwaviL.
• mwavqLamium bifidum mwavyCirillo
• mwavgLamium flexuosum mwavoTen.
• mwavwmwav0Lamium galeobdolon mwav4(L.) L.
• mwawamwaweLamium garganicum mwawiL.
• mwawqmwawuLamium maculatum mwawy(L.) L.
• mwawgmwawkLamium orvala mwawoL.
• mwawwmwaw0Lamium purpureum <small L.
Filogenesi
Nell'ambito delle mwaxkLamioideae la mwaxotribù Lamieae si trova nel "core" della mwaxssottofamiglia e in particolare risulta "mwaxwgruppo fratello" della tribù mwax0Leucadeae. La tribù Lamieae è mwax4monofiletica e risulta composta da due mwax8cladi principali: il genere mwayaLamium e il genere mwayeEriophyton. In effetti la specie mwayiL. tuberosum (insieme ad altre specie non analizzate come mwaymL. staintonii, mwayqL. nepalese e mwayuL. rhomboideum) risulta più vicina agli altri generi per la mancanza di alcuni brevi lobi laterali della corolla e la caratteristica dentatura dei lobi sempre della corolla. Inoltre il secondo clade si differenzia in quanto tutti i suoi membri (o quasi) hanno le mwayyantere pelose con peli ghiandolari (non presenti in mwaycLamium s.str.). Il secondo clade inoltre contiene un ulteriore clade (o sottoclade) fortemente sostenuto (quello con il genere monospecifico mwaygEriophyton, mwaykL. tuberosum) caratterizzato da fiori con grandi corolle (lunghe da 20 a 40mwayo mm), il tubo corollino molto più lungo del calice e la mancanza dell'anello di peli interno alla corolla.cite-ref-ben-18-1[18]
Le principali mwazasinapomorfie della tribù sono:cite-ref-sch-13-1[13]
mwazcmwazgle mwazkantere pelose, mwazoil brusco allargamento del tubo mwazscorollino, mwazwle corolle mwaz0pubescenti con un labbro superiore a forma di cappuccio.
Il mwaz8cladogramma a lato, tratto dallo studio citato e semplificato, dimostra la struttura interna della tribù.
Note
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Bibliografia
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